Zona gialla, ricominciamenti e acquisti di cui mi pentirò

Ieri, 7 gennaio, è stato il giorno dei cosiddetti “ricominciamenti”: c’è chi è tornato tra i banchi di scuola, o al proprio posto di lavoro, o in università. Io, che il lavoro ancora non ce l’ho, sono tornato a fare quello che mi riesce meglio, ovvero lo shopping compulsivo. Che amarezza. Nelle prossime righe parlerò diffusamente di alcuni acquisti.

Come prima cosa mi sono recato alla Feltrinelli, dove ho comprato un libro che volevo leggere da tempo. “Ragioni per continuare a vivere” è un bestseller dell’autore inglese Matt Haig. È una sorta di autobiografia dei suoi anni giovanili. In questo memoir si confronta con la grande depressione che dovette affrontare all’età di 24 anni. Sono molto curioso.

Dopo di che si va nell’ambito musicale. Da Dischi Volanti (letteralmente l’unico negozio di dischi rimasto a Verona) ho preso Retrospective, un doppio cd dei Red House Painters, primo progetto del musicista americano Mark Kozelek. Ho deciso di continuare ad ascoltarlo, anche se questo broken man è stato recentemente accusato di sexual assault da parte di una ex fan. Non è stato provato nulla, ma la cosa mi mette un filo a disagio.

Per completare la giornata, sono passato al Famila, un supermarket che si trova proprio di fronte alla mia ex casa veronese. Sono solito recarmi lì per comprare snack e fumetti da edicola. Ho preso l’ultimo magazine di Dragonero, di Sergio Bonelli Editore. Si tratta di un fumetto fantasy. Probabilmente su questo filone scriverò qualcosa di più approfondito ed esaustivo. Se siete fan del signore degli anelli o similari, tornate su queste pagine.

Ma non è finita qui. Stamattina infatti, mentre ero in edicola, l’occhio mi è caduto su una copia del primo volume di Naruto Color, ovvero l’edizione a colori del celebre manga di Masashi Kishimoto. A quanto pare si tratta di un nuovo formato, che con 72 uscite settimanali andrà a coprire tutta a saga. Ovviamente, nonostante il mio portafogli fosse già duramente provato, ho comprato anche questo. Devo darmi una regolata.

Concludo questo elenco di acquisti linkando una box di Youtube, contentente “Katy Song“, un pezzo credo tra i più famosi dei Red House Painters. Fa parte del cd di cui ho parlato sopra, ed è stato incluso, tra le altre cose, nella “Top 200 Tracks of the 1990s” redatta da Pitchfork, al numero 162. Una delle migliori prove di songwriting che abbia mai sentito. “Some escape some door to open…”.